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Curricolo verticale per competenze chiave a.s. 2018/19

curricolo verticale

 


organizzazione
organizzazione

premessa​​

​Il curricolo verticale nasce dalla consapevolezza che la continuità risponde all’ esigenza di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso organico e completo. Il curricolo verticale del nostro Istituto, progressivo e continuo, è costituito dall’insieme integrato e organizzato delle proposte formative e delle modalità di condurre e predisporre i processi di apprendimento/insegnamento. Esso è strutturato in riferimento al profilo dello studente, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina e ai traguardi dello sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo d’Istruzione. A partire dal curricolo verticale d’Istituto, i docenti elaborano i diversi curricoli orizzontali, ossia quei percorsi per classi parallele che permettono la condivisione e il raggiungimento degli obiettivi annuali; individuano, mediante l’elaborazione delle Unità di apprendimento, le esperienze più efficaci, le scelte educative più significative, le strategie più idonee, i contenuti più funzionali, l’organizzazione più rispondente, gli strumenti di verifica pertinenti e funzionali e la valutazione più coerente al perseguimento dei traguardi formativi prescritti dal documento nazionale (PTOF).

Il Curricolo verticale dell’I C 2° Plinio il Vecchio - Gramsci è stato elaborato secondo i seguenti riferimenti normativi:

  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018 (sostituisce la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente).
  • D.M. n. 139 del 22 agosto 2007 (Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione)
  • Competenze chiave di cittadinanza;
  • Indicazioni Nazionali del 4/09/2012;
  • Profilo delle competenze.

 
Nelle Indicazioni Nazionali  del 2012,  per la scuola di base si è compiuta una scelta che ha una duplice matrice: ridare visibilità e sostanza progettuale al curricolo scolastico fondato sulle discipline e porsi in un’ottica europea di cittadinanza immaginando un profilo che andrà dai 3 ai 14 anni, ma si arricchirà oltre i confini temporali lungo l’intero arco della vita. In tal senso va intesa la descrizione che ne viene fornita:” Il profilo che segue descrive in forma essenziale le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo…”
Nel definire il profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, le Indicazioni per il curricolo 2012, richiamano le  8 competenze chiave per l’apprendimento permanente ridefinite dal Parlamento Europeo con le raccomandazione del 22 maggio 2018  che di fatto costituiscono la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso.
Le competenze chiave sono delle  “METACOMPETENZE”, poiché sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.


profilo dello studente​​

Il profilo dello studente descrive, quindi, le competenze riferite alle discipline d’insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo d’istruzione che costituiscono l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo.
 
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (in sintesi): 
 
Competenze riferite alla maturazione personale e sociale: 

  • saper affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni;
  • saper orientare le proprie scelte in modo consapevole rispetto alle proprie potenzialità e ai propri limiti; 
  • saper utilizzare gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco; 
  • saper collaborare con gli altri  e rispettare le regole condivise, avendo assimilato il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile; 
  • sapersi misurare con le novità e gli imprevisti, dimostrando originalità e spirito di iniziativa e assumendosi le proprie responsabilità; 
  • avere cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. 

Competenze di carattere disciplinare: 

  • avere una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni;
  • sapersi esprimere a livello elementare in lingua inglese e saper affrontare una  comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea; 
  • saper utilizzare le proprie conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per analizzare dati e fatti della realtà, per affrontare problemi e situazioni; 
  • sapersi orientare nello spazio e nel tempo; 
  • sapere osservare ed interpretare ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche; 
  • saper usare con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni e per comunicare; 
  • impegnarsi in campi espressivi, motori ed artistici congeniali alle proprie attitudini. 

competenze europee​​

Per la normativa completa si fa riferimento alle  RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (UE 22/05/2018)
 
Il 22 maggio 2018 il Consiglio europeo ha varato la Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente e l’Allegato Quadro di riferimento europeo, che sostituiscono la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 e relativo Allegato sullo stesso tema.
Il documento tiene conto da un lato delle profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali degli ultimi anni, dall’altro della persistenza di gravi difficoltà nello sviluppo delle competenze di base dei più giovani. Emerge una crescente necessità di maggiori competenze imprenditoriali, sociali e civiche, ritenute indispensabili “per assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti”.
Apprezzabile è la forte curvatura che il documento testimonia verso il valore della sostenibilità, evidenziando la necessità – per tutti i giovani – di partecipare ad una formazione che promuova stili di vita sostenibili, i diritti umani, la parità di genere, la solidarietà e l’inclusione, la cultura non violenta, la diversità culturale, il principio della cittadinanza globale.
Le otto competenze individuate modificano, in qualche caso in modo sostanziale, l’assetto definito nel 2006.
 
LE NUOVE COMPETENZE CHIAVE
1) competenza alfabetica funzionale :
“capacità di individuare, comprendere, esprimere, creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni, in forma sia orale sia scritta, utilizzando materiali visivi, sonori e digitali attingendo a varie discipline e contesti. Essa implica l’abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e creativo”.
2) competenza multilinguistica :
 “utilizzare diverse lingue in modo appropriato ed efficace allo scopo di comunicare. In linea di massima essa condivide le abilità principali con la competenza alfabetica: si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali a seconda dei desideri o delle esigenze individuali”
3) competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria:
    capacità di sviluppare e applicare il pensiero e la comprensione matematici per risolvere una    serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza della competenza aritmetico - matematica, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che sulla conoscenza”.
4) competenza digitale:
   presuppone l’interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con dimestichezza e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla società. Essa comprende l’alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l’alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali (inclusa la programmazione), la sicurezza (compreso
  l’essere a proprio agio nel mondo digitale e possedere competenze relative alla cyber sicurezza), le questioni legate alla proprietà intellettuale, la risoluzione di problemi e il pensiero critico”.
5) competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare :
  capacità di imparare a imparare consiste nella capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento e la propria carriera. Comprende la capacità di far fronte all’incertezza e alla complessità, di imparare a imparare, di favorire il proprio benessere fisico ed emotivo, di mantenere la salute fisica e mentale, nonché di essere in grado di condurre una vita attenta alla salute e orientata al futuro, di empatizzare e di gestire il conflitto in un contesto favorevole e inclusivo”.
6) competenza in materia di cittadinanza:
“capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale,    in  base alla comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità”.
7) competenza imprenditoriale:
 capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di trasformarle in valori per gli altri. Si fonda sulla creatività, sul pensiero critico e sulla risoluzione di problemi, sull’iniziativa e sulla perseveranza, nonché sulla capacità di lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale, sociale o finanziario”.
8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale:
“implica la comprensione e il rispetto di come le idee e i significati vengono espressi creativamente e comunicati in diverse culture e tramite tutta una serie di arti e altre forme culturali. Presuppone l’impegno di capire, sviluppare ed esprimere le proprie idee e il senso della propria funzione o del proprio ruolo nella società in una serie di modi e contesti


continuità​​

Il percorso verticale prevede una continuità nell’acquisizione delle competenze che procede progressivamente dai campi di esperienza della Scuola dell’Infanzia, agli ambiti disciplinari della Scuola Primaria fino alle discipline intese in forma più strutturata della Scuola Secondaria di primo grado.


valutazione​​

La valutazione è parte integrante della progettazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma anche come verifica dell’intervento didattico, al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. I docenti pertanto hanno nella valutazione lo strumento privilegiato che permette loro la continua e flessibile regolazione della progettazione educativo/didattica.
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni delle singole classi è effettuata collegialmente da tutti i docenti del team, sulla base dei risultati emersi al seguito della somministrazione delle prove di verifica; ciò al fine di assicurare omogeneità e congruenza con gli standard di apprendimento che la scuola si prefigge di raggiungere.
La valutazione periodica e annuale terrà conto, oltre che dei risultati delle singole prove oggettive e non, anche dell’aspetto formativo nella scuola di base, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole verifiche.
Nella pratica didattica della nostra scuola distinguiamo alcuni momenti valutativi precisi, diversi tra loro a seconda delle finalità che si intendono perseguire.

valutazione

criteri valutazione​​

Il decreto n. 62/2017, attuativo della legge n. 107/2015, seguito dalla Nota MIUR n. 1865 del 10.10.2017 a partire dal corrente anno scolastico, hanno introdotto importanti novità relative alla valutazione.
Per il corrente anno scolastico “La valutazione del comportamento delle alunne e degli alunni (articolo 2 del D.lvo 13 aprile 2017, n. 62) "viene espressa, per tutto il primo ciclo, mediante un giudizio sintetico che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza per la scuola primaria e, per quanto attiene alla scuola secondaria di primo grado, allo Statuto delle studentesse e degli studenti, al Patto di corresponsabilità e ai singoli Regolamenti approvati dall'istituzione scolastica”.
Il collegio dei docenti definisce i criteri per la valutazione del comportamento, determinando anche le modalità di espressione del giudizio (nota MIUR 10.10.2017, prot. n. 1865).
La valutazione periodica e finale viene integrata con la descrizione dei processi formativi (in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale) e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito.
Pertanto, il nostro Collegio dei Docenti ha provveduto ad adeguare il documento di valutazione degli apprendimenti periodici e finali tenendo conto delle novità sopra esposte e, secondo quanto previsto dall’ Art. 6 del D.lgs 62/2017, a deliberare i criteri di AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO ALL'ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO .
 
 

CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO E ALL'ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO
Art. 6 del D.Lgs 62/2017

​Il Collegio dei Docenti delibera quanto segue:

  • Nella Scuola Primaria
    La non ammissione è un evento eccezionale e comprovato da specifica motivazione. L’alunno non ammesso deve avere conseguito in tutte le discipline una votazione di insufficienza piena (inferiore a cinque decimi), unita ad una valutazione negativa del comportamento. La non ammissione deve essere assunta all’unanimità dal team docente.
  • Nella Scuola Secondaria
    1. Sono ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato gli alunni che hanno raggiunto gli obiettivi didattici minimi (possesso delle conoscenze di base relative agli argomenti trattati nelle varie discipline, uso di un linguaggio chiaro e corretto, capacità di operare semplici collegamenti) in tutte le discipline o nella maggior parte di esse. L’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato viene assunta a maggioranza.
    2. I Consigli di Classe, per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato, tengono conto:
    a) del progresso rispetto alla situazione di partenza;
    b) del grado di conseguimento degli obiettivi disciplinari;
    c) del grado di conseguimento delle abilità trasversali a tutte le discipline (metodo di studio e di lavoro, capacità di comunicazione, capacità logiche);
    d) della frequenza e della puntualità, dell’interesse e dell’ impegno nella partecipazione al dialogo educativo, rispetto dei doveri scolastici, della collaborazione con i compagni e con i docenti, del rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto, del patto di corresponsabilità;
    e) dei risultati conseguiti nelle attività di recupero e/o di sostegno organizzate dalla Scuola;
    f) del curriculum scolastico (per l’ammissione all’esame di Stato);
    g) della possibilità dell’alunno di completare il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline dell’anno in corso nell’anno scolastico successivo, valutandone con attenzione le capacità e le attitudini (il consiglio deve reputare l’alunno in grado di affrontare gli insegnamenti della classe successiva);
  • Per l’attribuzione del voto di ammissione agli Esami di Scuola Secondaria di I Grado si terrà conto:
    • della media dei voti di profitto conseguiti dall’allievo nelle varie discipline oggetto di studio
    • del percorso triennale dell’alunno in relazione a:
      • Progresso rispetto alla situazione di partenza
      • Partecipazione al dialogo educativo
      • Livello globale di maturazione del discente
      • Impegno e continuità manifestate nelle attività didattiche ed extracurricolari
AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E ALL’ESAME DI STATO
AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
O ALL’ESAME DI STATO
LIVELLI DI APPRENDIMENTO ESITO
RAGGIUNTI AMMESSO/A
PARZIALMENTE RAGGIUNTI AMMESSO/A NON AMMESSO/A
con adeguata motivazione
(art.6 cc.2 e 4 D L.vo 62/17,
art.2 c.2 DM 741/17,
p.4 nota MIUR 1865)

 

CRITERI GENERALI IN CASO DI NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA NELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO E ALL'ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO

  • D.lgs 62/2017
  • D.M. 741/2017
  • Nota Ministeriale n. 1865/2017
  • Nota Ministeriale n. 2936/2018 

In sede di scrutinio finale, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, il consiglio di classe, con adeguata motivazione e tenuto conto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, può non ammettere l'alunna o l'alunno alla classe successiva nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline (voto inferiore a 6/10).
La non ammissione viene deliberata a maggioranza; il voto espresso nella deliberazione di non ammissione dall'insegnante di religione cattolica o di attività alternative - per i soli alunni che si avvalgono di detti insegnamenti - se determinante per la decisione assunta dal consiglio di classe diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.
Il Collegio dei Docenti stabilisce che:
La NON AMMISSIONE è deliberata dal Consiglio di classe in presenza di materie con valutazione finale insufficiente quando, a giudizio dello stesso Consiglio di Classe, formulato a maggioranza, dopo analisi attenta e scrupolosa della personalità scolastica dell’alunno, il livello di preparazione complessiva nelle discipline con insufficienza sia tale da non consentire, né con gli interventi di recupero programmati dalla Scuola né con lo studio personale, il raggiungimento degli obiettivi formativi, propri delle discipline interessate, previsti per l’ammissione alla classe successiva.

La non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato è deliberata dal Consiglio di classe, in modo automatico, in uno dei seguenti casi:
a) quando l’alunno ha superato il limite delle assenze previsto dalla legge (un quarto di assenze rispetto al monte ore annuale obbligatorio delle discipline), ferme restando le deroghe stabilite dalla Scuola;
b) quando l’alunno non ha partecipato, nel mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall’INVALSI;
c) quando l’alunno è incorso nella sanzione disciplinare della non ammissione all’Esame di Stato prevista dall’art. 4 commi 6 e 9 bis del DPRn°249/1998 ossia l’esclusione dallo scrutinio;
d) quando l’alunno ha insufficienze determinate da carenze profonde, tali da impedire la frequenza proficua della classe successiva, accompagnate ad un giudizio negativo sulla partecipazione al dialogo educativo e all’attività didattica nei seguenti casi:

  • quando l’allievo ha profitto insufficiente (voto in decimi inferiore a sei) in più di tre discipline oppure quando ha tre insufficienze di cui due gravi (voto in decimi pari a quattro).
    (A titolo esemplificativo non sarà ammesso all’esame l’allievo che abbia conseguito i seguenti voti insufficienti: 5555, 544,444,mentre sarà ammesso all’esame in caso di voti: 554, 555.)
STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO
PARZIALMENTE RAGGIUNTI O IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

A seguito della valutazione periodica e finale, la scuola provvede a segnalare tempestivamente ed opportunamente alla famiglie delle alunne e degli alunni eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione e, al fine di consentire il miglioramento dei suddetti livelli di apprendimento, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, propone:

  • la realizzazione, in orario curricolare, di attività didattiche di recupero e/o consolidamento e/o potenziamento per gli allievi che ne abbiano necessità con interventi calibrati a seconda dei bisogni di ciascuno. Si potranno prevedere attività di gruppo, attività laboratoriali, peer tutoring, con l’utilizzo di metodologie e strategie didattiche alternative.
  • l’attivazione di corsi di recupero e/o consolidamento anche in orario extracurricolare nell’ambito dei progetti PON e di ampliamento dell’offerta formativa.

L’adozione di una “griglia condivisa” per la rilevazione del comportamento e del livello globale dell’apprendimento per gli alunni della scuola primaria e per gli alunni della Secondaria di 1^ Grado offrirà ai docenti un uniforme sistema valutativo che consentirà di predisporre al meglio, le forme di accompagnamento necessarie per migliorare la vita scolastica e il processo di apprendimento degli alunni.
 

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
SCUOLA PRIMARIA
GIUDIZIO DESCRITTORI
ECCELLENTE Frequenza molta assidua e puntualità costante
Notevole correttezza nel rispetto del regolamento scolastico
Comportamento molto corretto, responsabile ed affidabile
Interesse continuo, partecipazione attiva, matura e costruttiva
Consapevolezza del proprio dovere, rispetto delle consegne e continuità nell’impegno
Ruolo propositivo e collaborativo all’interno e fuori del gruppo classe
OTTIMO Frequenza molto assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione
Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
Ruolo propositivo all’interno delle classe
DISTINTO Frequenza assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
Buona partecipazione al dialogo operativo
Interesse e partecipazione attiva alle lezioni
Regolare e proficuo svolgimento delle consegne scolastiche
Ruolo collaborativo all’interno della classe
BUONO Frequenza nella norma
Comportamento quasi sempre responsabile e collaborativo specie nei confronti dei docenti
Atteggiamento accettabile durante lo svolgimento delle lezioni
Interesse altalenante e partecipazione non sempre attiva
Regolare svolgimento dei compiti assegnati
Sostanziale rispetto dei compagni e discreta capacità di collaborazione
Sostanziale svolgimento delle consegne scolastiche
SUFFICIENTE Frequenti assenze
Episodi sporadici di inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare avvertimenti verbali e note sul registro
Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni con interventi polemici e inopportuni
Limitata partecipazione alle attività scolastiche
Parziale svolgimento dei compiti assegnati
Comportamento non sempre corretto
Danneggiamenti di arredi ed oggetti altrui
Comportamento poco responsabile durante visite d’istruzione
NON
SUFFICIENTE
Frequenza saltuaria
Mancato rispetto del regolamento scolastico con gravi episodi che hanno richiesto provvedimenti disciplinari
Scarsa partecipazione alle attività scolastiche
Comportamento scorretto nel rapporto con docenti, compagni e personale scolastico
Linguaggio irriguardoso nel rapporto con docenti, compagni e personale scolastico
Funzione negativa nel gruppo classe

 

VALUTAZIONE DISCIPLINARE
SCUOLA PRIMARIA
Voto numerico Descrittori dei livelli di apprendimento Livello di competenza acquisito *
5 L'alunno/a possiede conoscenze incomplete e superficiali. Commette numerosi errori nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Espone temi e affronta problemi in modo incompleto ed approssimativo. Manifesta scarso interesse, poca partecipazione ed impegno incostante e superficiale. Iniziale
6 L'alunno/a possiede conoscenze essenziali. Evidenzia abilità minime nelle applicazioni e commette alcuni errori concettuali e formali nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Usa in modo semplice il linguaggio specifico. Non sempre costanti sono l’impegno e la partecipazione manifestata. Base
7 L'alunno/a possiede conoscenze più che sufficienti. Evidenzia adeguate abilità nelle applicazioni e commette alcuni errori concettuali e formali nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Usa in modo abbastanza corretto il linguaggio specifico. Manifesta impegno e partecipa al dialogo educativo in modo piuttosto costante. Intermedio
8 L'alunno/a possiede conoscenze chiare ed ordinate. Si mostra abbastanza sicuro/a nelle applicazioni e nell'operare collegamenti. Nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste, a volte, commette errori concettuali e formali. L'esposizione è sicura. La partecipazione è attiva e l’impegno costante.
9 L'alunno/a possiede conoscenze ampie ed ordinate. Si mostra sicuro/a nelle applicazioni e nell'operare collegamenti. Nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste incorre in alcune imperfezioni formali. L'esposizione è pertinente e precisa. L’impegno e la partecipazione al dialogo educativo sono costanti e puntuali. Avanzato
10 L'alunno/a possiede conoscenze approfondite ed articolate. Applica consapevolmente regole e procedure senza commettere errori ed in modo autonomo. Ha capacità di analisi, sintesi e collegamento. Utilizza un rigoroso linguaggio specifico. L’impegno e la partecipazione al dialogo educativo sono costanti e puntuali.

 
Livello *       Indicatori esplicativi
 
Avanzato : l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle     abilità; propone  e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
 
Intermedio: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.  
 
Base: l’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.  
 
Iniziale: l’alunno/a, se opportunamente guidato, svolge compiti semplici in situazioni note
 
 

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Giudizio sintetico Ottimo Distinto Buono Discreto Sufficiente Insufficiente
Puntualità e frequenza Frequenza assidua e puntuale. Frequenza assidua e puntuale. Frequenza regolare; pochi ritardi. Frequenza non sempre regolare; alcuni ritardi. Frequenza discontinua e ripetuti ritardi. Frequenza discontinua; continui ritardi.
Impegno, partecipazione e spirito di iniziativa Impegno costante e consapevole; partecipazione attiva, propositiva e pertinente alla vita complessiva della scuola; capacità di proporre e sostenere il proprio punto di vista. Svolgimento dei compiti regolare e preciso. Impegno costante e serio; partecipazione attiva e pertinente; capacità di proporre il proprio punto di vista. Svolgimento dei compiti regolare. Impegno costante; partecipazione abbastanza attiva e pertinente; adeguata capacità di interazione in situazioni note. Occasionali episodi di scarso autocontrollo.
Svolgimento dei compiti generalmente regolare.
Impegno abbastanza costante; partecipazione poco attiva e poco propositiva; Interventi poco pertinenti nelle discussioni collettive.
Sporadici  episodi di disturbo.
Svolgimento dei compiti non sempre regolare.
Impegno scarso; partecipazione con disturbo frequente durante le lezioni;
scarso autocontrollo.
Svolgimento dei compiti saltuario, poco puntuale.
Impegno assente; disinteresse per le attività e i doveri scolastici. Partecipazione assente; sistematico disturbo durante le lezioni; mancata esecuzione dei compiti.
Correttezza e cortesia Comportamento esemplare, collaborativo e rispettoso. Comportamento corretto, collaborativo e rispettoso. Comportamento generalmente corretto, collaborativo e rispettoso Comportamento talvolta poco corretto e/o incline alla distrazione. Comportamento poco corretto; frequenti atteggiamenti irrispettosi, irresponsabili. Comportamento scorretto; atteggiamenti irrispettosi, offensivi, oltraggiosi.
Rispetto di sé, degli altri e delle regole. Pieno rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Consapevole accettazione della diversità. Scrupoloso rispetto delle regole della scuola, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza. Responsabile rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Buona accettazione della diversità.  Adeguato rispetto delle regole della scuola, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza. Rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Generale rispetto delle regole della scuola, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza.
Sporadici e non gravi episodi di mancato rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Episodi di inosservanza delle regole della scuola, del patto educativo di corresponsabilità, delle norme di sicurezza.
Occasionali episodi di scarso rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Frequenti violazioni del regolamento scolastico, del patto educativo di corresponsabilità e delle norme di sicurezza.
Numerosi e gravi episodi di scarso rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Violazione sistematica e grave  del regolamento scolastico, del patto educativo di corresponsabilità e delle norme di sicurezza.
Note e provvedimenti disciplinari Nessuna. Nessuna. Nessuna. Sporadici richiami verbali in seguito ai quali modifica il proprio comportamento. Ammonizioni e/o richiami verbali e scritti; sollecitazioni alla famiglia. Numerose ammonizioni verbali e scritte, provvedimenti di allontanamento dalla scuola. Assenza di ravvedimento e, dunque, di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento; continue sollecitazioni alla famiglia.

 
 

VALUTAZIONE DISCIPLINARE
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Voto numerico Descrittori dei livelli di apprendimento Livello di competenza acquisito *
4 L'alunno/a possiede conoscenze molto lacunose, frammentarie e non coordinate. Commette numerosi e gravi errori concettuali e/o di procedimento e/o di esecuzione. Espone temi e affronta problemi in modo stentato e frammentario. Manifesta disinteresse, scarsa partecipazione al dialogo educativo ed impegno incostante e superficiale. Iniziale
5 L'alunno/a possiede conoscenze incomplete e superficiali. Commette numerosi errori nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Espone temi e affronta problemi in modo incompleto ed approssimativo. Manifesta scarso interesse, poca partecipazione ed impegno incostante e superficiale.
6 L'alunno/a possiede conoscenze essenziali. Evidenzia abilità minime nelle applicazioni e commette alcuni errori concettuali e formali nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Usa in modo semplice il linguaggio specifico. Non sempre costanti sono l’impegno e la partecipazione manifestata. Base
7 L'alunno/a possiede conoscenze più che sufficienti. Evidenzia adeguate abilità nelle applicazioni e commette alcuni errori concettuali e formali nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste. Usa in modo abbastanza corretto il linguaggio specifico. Manifesta impegno e partecipa al dialogo educativo in modo piuttosto costante. Intermedio
8 L'alunno/a possiede conoscenze chiare ed ordinate. Si mostra abbastanza sicuro/a nelle applicazioni e nell'operare collegamenti. Nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste, a volte, commette errori concettuali e formali. L'esposizione è sicura. La partecipazione è attiva e l’impegno costante.
9 L'alunno/a possiede conoscenze ampie ed ordinate. Si mostra sicuro/a nelle applicazioni e nell'operare collegamenti. Nelle prestazioni scritte e/o orali e/o pratiche richieste incorre in alcune imperfezioni formali. L'esposizione è pertinente e precisa. L’impegno e la partecipazione al dialogo educativo sono costanti e puntuali. Avanzato
10 L'alunno/a possiede conoscenze approfondite ed articolate. Applica consapevolmente regole e procedure senza commettere errori ed in modo autonomo. Ha capacità di analisi, sintesi e collegamento. Utilizza un rigoroso linguaggio specifico. L’impegno e la partecipazione al dialogo educativo sono costanti e puntuali.

 
Livello * Indicatori esplicativi
Avanzato :l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
 
Intermedio:l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.  
 
Base: l’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.  
 
Iniziale: l’alunno/a, se opportunamente guidato, svolge compiti semplici in situazioni note 


Scuola dell'Infanzia​​

Per la Scuola dell’Infanzia sono state elaborate schede di osservazione divise per fascia di età .
La Scuola dell’Infanzia promuove la cura del sé, dell’altro, dell’ambiente scolastico e dei vari materiali; il bambino scopre gli altri e la necessità di gestire i contrasti tra pari e adulti, attraverso regole condivise. Per i bambini cinquenni è prevista una scheda di passaggio che viene consegnata ai docenti della Scuola Primaria.
 

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
IDENTITA’ E AUTONOMIA LIVELLO DI COMPETENZA
Conoscenza  di sé: affermazione della propria identità, risoluzione dei problemi in autonomia; responsabilità verso gli altri. essenziale / consolidato / avanzato
Relazione con gli altri: disponibilità alla collaborazione con coetanei ed adulti.
STRUMENTI CULTURALI LIVELLO DI COMPETENZA
Competenza linguistico – espressive: comprensione dei contenuti di semplici testi ascoltati; rielaborazione personale di un racconto; utilizzo di un vocabolario appropriato; elaborazione grafica di esperienze vissute e/o raccontate; distinzione dei grafemi da altri segni grafici. essenziale / consolidato / avanzato
Competenze logico- matematico- scientifiche: osservazione della realtà per riconoscere relazioni, modificazioni, rapporti casuali; esplorazione dell’ambiente scolastico; consolidati atteggiamenti di curiosità nei confronti della realtà naturale; seriazione e classificazione di elementi noti; confronto di quantità diverse; orientamento spazio-temporale in relazione ad esperienze vissute; individuazione delle corrispondenze quantità-numero.
Competenze motorie: impiego di schemi motori e posturali, loro interazioni in situazione combinata e simultanea; rispetto delle regole nei giochi individuali e di gruppo.
CITTADINANZA LIVELLO DI COMPETENZA
Responsabilità personale essenziale / consolidato / avanzato
Rispetto degli altri e della diversità
Rispetto dell’ambiente e delle cose
Sicurezza propria e degli altri

 
Essenziale: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze in prevalenza con l’aiuto dell’insegnante.
Consolidato: il bambino ha acquisito con autonomia i traguardi di sviluppo delle competenze.
Avanzato: il bambino ha acquisito pienamente ed in modo autonomo i traguardi per lo sviluppo delle competenze, dimostrando creatività operativa, anche in situazioni complesse ed interagendo con gli altri.
 


Competenze trasversali​​
COMPETENZE TRASVERSALI SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
COMPETENZA DIGITALE
Usa con responsabilità le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare informazioni e per interagire con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di problemi semplici.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne funzioni e possibili usi. Utilizza le TIC per arricchire il proprio lavoro con immagini, suoni, elementi creativi.
Produce, rivede, salva e condivide
con altri il proprio lavoro.
Utilizza con dimestichezza le più
comuni tecnologie dell’informazione e della comunicazione, individuando le soluzioni potenzialmente utili a un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio.
E' consapevole delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dell’uso delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento al contesto produttivo, culturale e sociale in cui vengono applicate.
COMPETENZA IMPRENDITORIALE
Dimostra originalità e spirito di iniziativa.
E’ in grado di realizzare semplici progetti.
Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
Esplora i dati della realtà per
comprendere la fattibilità di un
compito.
Utilizza capacità operative progettuali e manuali in contesti diversificati.
Elabora, ricostruisce, sceglie e pratica la tecnica e le procedure adatte al compito che intende svolgere.
Valuta aspetti positivi e negativi alle informazioni, ai compiti, al proprio lavoro, al contesto; valuta alternative, prende decisioni. Assume e porta a termine compiti e iniziative. Pianifica e organizza il proprio lavoro; realizza semplici progetti. Trova soluzioni nuove a problemi di esperienza; adotta strategie di problem solving.
COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITA’ DI IMPARARE AD IMPARARE
Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare nuove informazioni.
Si impegna in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
 
Organizza le esperienze in procedure e schemi mentali per l’orientamento in situazioni simili a quelle sperimentate Acquisisce ed interpreta informazioni. Individua collegamenti e relazioni e li trasferisce in altri contesti. Organizza il proprio apprendimento individuando ed utilizzando varie fonti e varie modalità di formazione e informazione anche in funzione dei tempi disponibili. Legge un testo e pone domande sull’ informazione.
Individua collegamenti e relazioni e li trasferisce in altri contesti.
Organizza il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
COMPETENZA IN MATERIA DI CITTADINANZA
Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
Rispetta le regole condivise e collabora con gli altri.
Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.
 
Conosce il proprio Territorio e ne evidenzia gli aspetti positivi e negativi. Intuisce la necessità della valorizzazione e della cura del patrimonio culturale, artistico e naturale come strumento di contrasto al degrado sociale e ambientale, e come opportunità di crescita personale e di occupazione. Attua forme di comportamento rispettose verso se stesso, gli altri e l’ambiente. Partecipa e interagisce con adulti e compagni per trovare soluzioni a problemi o stabilire regole utili alla convivenza in spazi condivisi. Si confronta su temi quali lo sviluppo sostenibile e la decrescita, partendo da azioni di tutela delle risorse nella vita quotidiana, fino ad avviare una riflessione più ampia sullo sfruttamento incontrollato delle risorse del Pianeta. Conosce la Costituzione, nelle sue parti essenziali, come strumento di tutela a favore del cittadino e del Territorio. Comprende che l’Italia, con la sua identità storica, fa parte dell’Europa e del Mondo. Dimostra curiosità verso altre culture e luoghi geografici.

 
L'iceberg del sapere e del saper fare


Traguardi per lo sviluppo delle competenze ​​
 

ASSE DEI LINGUAGGI
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA ALFABETICA FUNZIONALE
PROFILO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE:
l’allievo possiede una padronanza della lingua italiana che gli consente di comprendere e produrre enunciati e testi di una certa complessità, di raccontare le proprie esperienze e idee e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni

​SCUOLA DELL’INFANZIA  - I DISCORSI E LE PAROLE -
  • Il bambino sviluppa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, la utilizza in differenti situazioni comunicative.
  • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale
  • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
  • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
  • Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

 

ITALIANO ASCOLTO E PARLATO LETTURA ED ESPANSIONE DEL LESSICO SCRITTURA ELEMENTI DI GRAMMATICA ESPLICITA E RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Ascolta e comprende in modo attivo.
Racconta esperienze personali rispettando l’ordine cronologico ed i nessi causali.
Riferisce i contenuti di testi ascoltati in modo chiaro.
Legge in modo scorrevole ed espressivo individuando le informazioni principali e le loro relazioni.
Comprende nei testi letti il significato di parole sconosciute, basandosi sia sul contesto, sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole.
Racconta per iscritto un'esperienza personale.
-Scrive in modo autonomo rispettando le convenzioni ortografiche conosciute.
Produce semplici testi di vario genere, chiari e coerenti, rispettando l’ordine temporale.
Rielabora e manipola testi
Utilizza correttamente nella produzione scritta, le convenzioni ortografiche e i principali segni di interpunzione.
Riconosce le principali parti del discorso (articolo, classificazione del nome, verbo, aggettivo qualificativo).
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Mantiene viva l’attenzione sul messaggio orale, individuando gli scopi di chi parla e le diverse situazioni comunicative.
Coglie in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprime la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente.
Racconta esperienze personali, in modo chiaro e pertinente, rispettando l’ordine cronologico e logico.
Organizza un semplice discorso orale.
Adegua il linguaggio alla specificità delle discipline ed al contesto comunicativo.
Legge e comprende un testo narrativo, cogliendone le informazioni esplicite ed implicite
Utilizza mappe concettuali e schemi organizzativi per pianificare e produrre autonomamente un testo coerente e coeso.
Scrive racconti ed esperienze personali o vissute da altri
Rielabora e trasforma un testo nelle sue parti.
Utilizza il dizionario come strumento di consultazione
Riconosce la frase minima e le sue espansioni.
Riconosce le categorie sintattiche essenziali.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere le caratteristiche del lessico e le regolarità morfosintattiche.
Conosce tutte le parti del discorso e la coniugazione dei verbi nella forma attiva.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Ascolta testi prodotti da altri, anche trasmessi dai media, riconoscendone fonte e scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente.
Interviene in una conversazione o in una discussione con pertinenza.
Utilizza le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a comprendere durante l’ascolto.
Ascolta testi applicando tecniche di supporto alla comprensione.
Riconosce, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico.
Narra esperienze, eventi, trame.
Descrive oggetti, luoghi
persone e personaggi.
Riferisce oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentandolo in modo chiaro.
Argomenta la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide.
Legge ad alta voce in modo espressivo.
Legge in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla comprensione.
Utilizza testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana.
Ricava informazioni esplicite e implicite da testi espositivi, per documentarsi su un argomento specifico o per realizzare scopi pratici.
Ricava informazioni sfruttando le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie.
Confronta, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili.
Comprende testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell’osservatore.
Legge semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno.
Legge testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie).
Conosce e applica le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura.
Scrive testi di diverso tipo, corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
Utilizza nei propri testi, sotto forma di citazione esplicita e/o di parafrasi, parti di testi prodotti da altri e tratti da fonti diverse.
Scrive sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici.
Utilizza la videoscrittura per i
propri testi, curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali (ad es. e-mail, post di blog, presentazioni).
Realizza forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture di testi narrativi con cambiamento del punto di vista); scrivere o inventare testi teatrali, per un’eventuale messa in scena
Riconosce ed esemplifica casi di variabilità della lingua.
Stabilisce relazioni tra situazioni di comunicazione, interlocutori e registri linguistici; tra campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico.
Riconosce le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali.
Riconosce le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione);conosce l’organizzazione del lessico in campi semantici e famiglie lessicali.
Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole.
Riconosce l’organizzazione logico-sintattica della frase.
Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica.
Riflette sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.
Amplia, sulla base delle esperienze scolastiche ed extrascolastiche, delle letture e di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale.
Comprende e usa parole in senso figurato, utilizza il lessico specifico delle discipline.
Utilizza la propria conoscenza delle relazioni di significato fra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole.
Utilizza dizionari di vario tipo.

 
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA MULTILINGUISTICA
PROFILO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA:
l’alunno/a è in grado di sostenere in lingua inglese una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana.
PROFILO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE:
l’alunno/a in grado di esprimersi in lingua inglese a livello elementare A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) e, in una seconda lingua europea, di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. Utilizza la lingua inglese anche con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

INGLESE ASCOLTO PARLATO LETTURA SCRITTURA RIFLESSIONE LINGUISTICA
AL TERMINE DELLA  CLASSE TERZA Comprende semplici frasi organizzate anche in brevi testi secondo l’argomento presentato. Interagisce con un compagno esprimendosi attraverso le frasi memorizzate. Legge e comprende consegne e semplici testi individuando parole ed espressioni già acquisite a livello orale e cogliendone il significato globale. Scrive parole e semplici frasi attinenti alle attività svolte in classe
Scrive semplici testi rispettando la struttura della frase.
Osserva parole ed espressioni nei contesti d’uso, cogliendone i rapporti di significato.
Rileva semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune
AL TERMINE DELLA  CLASSE QUINTA Comprende richieste d’informazione su sé stesso e brevi testi di diverso genere. Interagisce fornendo descrizioni utilizzando le strutture apprese. Legge e comprende brevi storie rispettando le regole di pronuncia, l’intonazione e le pause.    
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Comprende espressioni e parole di uso frequente relative a ciò che lo riguarda direttamente (per esempio informazioni di base sulla mia persona e sulla mia famiglia, gli acquisti, l’ambiente circostante e i lavori, sul passato e la mia esperienza personale).
Riesce ad afferrare l’essenziale di messaggi e annunci brevi, semplici e chiari.
Usa una serie di espressioni e frasi per descrivere con parole semplici la sua famiglia ed altre persone, le proprie condizioni di vita, la carriera scolastica e le attività quotidiane e alcune esperienze del suo passato recente.
Riesce a comunicare affrontando compiti semplici e di routine che richiedano uno scambio semplice e diretto di informazioni su argomenti e attività̀ consuete.
Legge testi brevi e semplici e a trova informazioni specifiche e in materiale di uso quotidiano, quali pubblicità, programmi, menù e orari.
Riesce a capire email o messaggi personali semplici e brevi e brevi brani di argomenti familiari.
Prende appunti e scrive brevi messaggi su argomenti riguardanti bisogni immediati.
Esprime un’opinione personale in modo semplice argomentando in maniera essenziale.
Scrive una semplice lettera personale rivolta ai suoi pari.
Confronta parole e strutture relative a codici verbali diversi.
Individua semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse.
Riconosce come si apprende e che cosa ostacola l’apprendimento.
2° LINGUA COMUNITARIA(FRANCESE)
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Comprende istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente ed identifica il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti.
Comprende brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale.
Descrive persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e leggendo.
Riferisce semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti.
Interagisce in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.
Comprende testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trova informazioni specifiche in materiali di uso corrente Scrive testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Osserva le parole nei contesti d’uso e rileva le eventuali variazioni di significato.
Osserva la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
Confronta parole e strutture relative a codici verbali diversi.
Riconosce i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue.

 
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA:  COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
PROFILO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE:
l’alunno/a orienta nello spazio e nel tempo, osservando e descrivendo ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Interpreta sistemi simbolici e culturali della società. Riconosce le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e rispetto reciproco.

SCUOLA DELL’INFANZIA
IL SE’ E L’ALTRO
  • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
  • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
  • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
  • Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
  • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

 

STORIA USO DELLE FONTI ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI STRUMENTI CONCETTUALI PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Racconta i fatti studiati in modo semplice e coerente, rappresentando le conoscenze apprese mediante grafismi, disegni, testi scritti e/o risorse digitali.
AL TERMINE DELLA  CLASSE QUINTA Riconosce ed esplora in modo sempre più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Comprende i testi storici proposti, ne individua caratteristiche e ne ricava informazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’Impero Romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Racconta i fatti studiati utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
Sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
AL TERMINE DELLA  SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conosce alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi.
Usa fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti.
Seleziona e organizza le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali.
Costruisce grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
Colloca la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale.
Formula e verifica ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate.
Comprende aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali.
Conosce il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
Usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile
Elabora testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali.
Argomenta su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.

 

GEOGRAFIA ORIENTAMENTO PAESAGGIO REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Si orienta nello spazio circostante utilizzando riferimenti topologici e i punti cardinali. Conosce e distingue gli elementi fisici ed antropici di un paesaggio.
Conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi
Comprende che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dall’uomo.
Riconosce spazi e funzioni e le loro connessioni.
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Si orienta nello spazio e sulle carte, utilizzando i punti cardinali e le coordinate geografiche. Conosce lo spazio geografico come sistema territoriale costituito da elementi fisici ed antropici legati da rapporti di connessione e/o interdipendenza. Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi, con particolare riferimento a quelli italiani. Conosce e localizza i principali “oggetti” geografici fisici ed antropici dell’Italia.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Si orienta sulle carte e orienta le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi.
Si orienta nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto.
Interpreta e confronta alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo.
Conosce temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progetta azioni di valorizzazione.
Consolida il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti .Analizza in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. Utilizza modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storico-politico-economica.

 

RELIGIONE DIO E L’UOMO LA BIBBIA E LE FONTI IL LINGUAGGIO RELIGIOSO VALORI ETICI E RELIGIOSI
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Descrive i contenuti principali del Credo cristiano.
Sa che per la religione cristiana Gesù è il Figlio del Padre che annuncia il Re.
Ricostruisce le tappe fondamentali della vita di Gesù nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo a partire dai Vangeli.
Confronta la Bibbia con i Testi Sacri delle altre religioni.
Comprende il senso religioso delle festività.
Individua espressioni artistiche (a partire dal territorio di appartenenza) per rilevare forme di comunicazione e di espressione che nel corso del secolo hanno dato vita a riti e tradizioni.
Scopre la risposta della Bibbia alle domande dell’Uomo e le confronta con le altre religioni.
Riconosce nella vita di Gesù proposte di scelte responsabili per il proprio personale progetto di vita.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conosce i fondamenti dottrinali delle principali religioni orientali.
Conosce come mettere in dialogo fede e ragione.
Confronta i diversi significati del sapere religioso e della conoscenza scientifica.
Confronta l’esperienza di fede dei personaggi biblici e dei contemporanei.
Conosce il Decalogo nell’interpretazione di Gesù e della Chiesa Cattolica.
Conosce la figura di Gesù nella cultura europea.
Individua la specificità della preghiera cristiana nel confronto con altre religioni.
Conosce alcuni elementi fondamentali della fede, della speranza e della carità cristiana.
Mette in rapporto l’etica cristiana col pluralismo della diversità-
Individua il significato della libertà secondo l’insegnamento cristiano e quello della risurrezione come fondamento della speranza

 
ASSE MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E INGEGNERIA
PROFILO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE:
l’alunno/a utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifiche tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Utilizza il pensiero logico-scientifico per affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi. Ha consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse.

Scuola dell’Infanzia  - LA CONOSCENZA DEL MONDO -
  • Osserva il proprio corpo, i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri concreti e formulando ipotesi circa le trasformazioni
  • Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
  • Il bambino confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.
  • Ha familiarità con le strategie del contare e dell’operare con i numeri; esegue le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.
  • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti\dietro, sopra\sotto, destra\sinistra, ecc.
  • Pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni ed azioni.

 

MATEMATICA NUMERI SPAZIO E FIGURE RELAZIONI, DATI E PREVISIONI (primaria)
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Legge, scrive, confronta e ordina i numeri naturali entro il 1000 e decimali.
Opera con le frazioni in contesti concreti.
Percepisce la propria posizione nello spazio e stima distanze e volumi a partire dal proprio corpo.
Riconosce, denomina, descrive, disegna figure geometriche e costruisce modelli materiali anche nello spazio.
Individua e descrive relazioni significative all’ interno di un problema.
Sa eseguire una rappresentazione del problema più funzionale possibile alla soluzione dello stesso.
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Legge, scrive e opera con i numeri naturali entro il 1000 e in notazione decimale, avendo consapevolezza anche del valore posizionale.
Esegue le quattro operazioni, gli algoritmi e calcoli mentali.
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce ed utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative.
Costruisce e conosce i diversi significati associati al concetto di angolo.
Mette in relazione rette, angoli e trasformazioni geometriche (simmetria, rotazione, …).
Descrive, denomina e classifica figure base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro)
Riconosce la struttura verbale e la struttura matematica in un problema.
Misura grandezze utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali.
Individua eventi certi, possibili e impossibili.
Raccoglie dati con istogrammi e tabelle relativi a temi che riguardano la sua esperienza.
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).
Trasforma unità di misura nell’ambito delle lunghezze, delle misure temporali, delle capacità e delle masse.
Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
AL TERMINE DELLA  SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
L'alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
Giustifica affermazioni e congetture durante una discussione matematica anche con semplici ragionamenti concatenati.
Rispetta punti di vista diversi dal proprio e accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
E’ consapevole dell’obiettivo da raggiungere in una situazione problematica e del processo risolutivo da seguire
Formalizza il procedimento risolutivo seguito.
Stabilisce la possibilità di applicare procedimenti applicati in diverse situazioni
Verifica l’accettabilità della soluzione prodotta
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi.
L'alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
Giustifica affermazioni e congetture durante una discussione matematica anche con semplici ragionamenti concatenati.
Rispetta punti di vista diversi dal proprio e accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
E’ consapevole dell’obiettivo da raggiungere in una situazione problematica e del processo risolutivo da seguire.
Formalizza il procedimento risolutivo seguito.
Stabilisce la possibilità di applicare procedimenti applicati in diverse situazioni.
Verifica l’accettabilità della soluzione prodotta
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi.
RELAZIONI E FUNZIONI
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni…) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale.

 
 
  DATI E PREVISIONI
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi…) si orienta con valutazioni di probabilità.

 

SCIENZE ESPLORARE E DESCRIVERE OGGETTI E MATERIALI OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO L’UOMO, I VIVENTI E L’AMBIENTE
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Esplora attraverso le percezioni e descrive le caratteristiche di alcuni materiali e la funzione di oggetti di uso comune.
Sviluppa atteggiamenti di curiosità che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere intorno a sé.
Riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
Osserva i momenti significativi di piante e animali e li confronta.
Osserva il mondo che lo circonda riconoscendo le trasformazioni ambientali naturali e quelle operate dall’uomo.
Osserva la variabilità dei fenomeni atmosferici e la periodicità dei fenomeni celesti.
Riconosce e descrive le caratteristiche del proprio ambiente di vita.
Coglie l’interdipendenza tra ambiente ed essere viventi/non viventi.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
AL TERMINE DELLA  CLASSE QUINTA Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Osserva e sperimenta con i compagni e in autonomia ambienti vicinie conosciuti, indaga con curiosità ambienti lontani con strumenti appropriati.
È consapevole della struttura e dello sviluppo del proprio corpo ed ha cura della propria salute.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FISICA E CHIMICA ASTRONOMIA E SCIENZE DELLA TERRA BIOLOGIA
Osserva, monitora, sviluppa schemi e modelli di fatti e fenomeni, anche con l'uso di strumenti sia in situazioni controllate di laboratorio sia negli aspetti della vita quotidiana.
Affronta, ipotizza e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell'esperienza quotidiana; pensa ed interagisce per relazioni ed analogie.
Riflette sul percorso di esperienza e di apprendimento compiute e da compiere.
Comprende ed usa linguaggi specifici nella descrizione dei fatti e fenomeni, sviluppa schematizzazioni, e sintesi mediante diagrammi e tabelle anche con l'utilizzo di strumenti informatici in contesti diversi.
Comprende il carattere finito delle risorse e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l'uso delle risorse.
Osserva, monitora, sviluppa schemi e modelli di fatti e fenomeni, anche con l'uso di strumenti sia in situazioni controllate di laboratorio sia negli aspetti della vita quotidiana
L'alunno affronta, ipotizza e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell'esperienza quotidiana; pensa ed interagisce per relazioni ed analogie. Riflette sul percorso di esperienza e di apprendimento compiute e da compiere.
Comprende ed usa linguaggi specifici nella descrizione dei fatti e fenomeni, sviluppa schematizzazioni, e sintesi mediante diagrammi e tabelle anche con l'utilizzo di strumenti informatici in contesti diversi.
Ha una visione organica del proprio corpo e dell'ambiente di vita.
Osserva, monitora, sviluppa schemi e modelli di fatti e fenomeni, anche con l'uso di strumenti sia in situazioni controllate di laboratorio sia negli aspetti della vita quotidiana.
Valuta il sistema dinamico delle specie viventi che interagiscono fra loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico.
Affronta, ipotizza e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell'esperienza quotidiana; pensa ed interagisce per relazioni ed analogie. Riflette sul percorso di esperienza e di apprendimento compiute e da compiere.
Comprende ed usa linguaggi specifici nella descrizione dei fatti e fenomeni, sviluppa schematizzazioni, e sintesi mediante diagrammi e tabelle anche con l'utilizzo di strumenti informatici in contesti diversi.

 

TECNOLOGIA VEDERE E OSSERVARE PREVEDERE E IMMAGINARE INTERVENIRE E TRASFORMARE
AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA L’alunno identifica e riconosce nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Realizza manufatti, descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni.
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia e del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato, utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Esegue misurazioni e rilievi grafici o fotografici dell’ambiente scolastico, della propria abitazione o di oggetti.
Legge e interpreta disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative.
Impiega gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione e progettazione di oggetti o processi.
Effettua prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali al fine di un appropriato utilizzo.
Si accosta a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità per progettare o per comandare macchine.
Contestualizza in un quadro storico e geografico eventi significativi delle innovazioni tecniche e tecnologiche.
Progetta la trasformazione di materiali ed oggetti gestendone appropriatamente le grandezze fisiche fondamentali.
Valuta le conseguenze e gli impatti a medio e lungo termine di scelte e decisioni prese sia nell’ambito della vita quotidiana sia nell’ambito di interventi progettuali.
Immagina modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità.
Pianifica le diverse fasi necessarie per la realizzazione di un artefatto impiegando materiali adeguati.
Smonta e rimonta semplici oggetti, apparecchiature elettriche o altri dispositivi comuni eseguendo piccoli interventi di riparazione e manutenzione.
Utilizza semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnica e tecnologia.
Riproduce modelli di oggetti esistenti, utilizzando anche materiali alternativi agli originali, dopo averne rilevate le grandezze fisiche e riprodotto il disegno.
Costruisce oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti.
Utilizza ambienti informatici con semplici procedure per la gestione di una macchine operatrici.

 
ASSE DEI LINGUAGGI ARTISTICO-MUSICALI/ESPRESSIVO- CORPOREI
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI
PROFILO AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE:
l’alunno/a relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti che gli sono più congeniali: motori ,artistici e musicali

SCUOLA DELL’INFANZIA
IMMAGINI SUONI COLORI IL CORPO E IL MOVIMENTO
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Ascolta storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
Segue e fruisce spettacoli di vario tipo
Sperimenta e produce suoni con strumenti e con voce.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo.

 

MUSICA
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA AL TERMINE DELLA  SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ASCOLTO, PERCEZIONE E PRODUZIONE
 Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
 Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
 
ASCOLTO, PERCEZIONE E RIPRODUZIONE
E’ in grado di operare un “ascolto selettivo” relativamente a strumenti musicali e/o voci umane e/o suoni e rumori naturali o artificiali
Si mostra capace di riprodurre facili melodie o di crearne di nuove, con la voce e/o con uno strumento musicale
UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE
Mostra di saper utilizzare i nuovi strumenti legati alle nuove tecnologie ed all’ informatica di base
CONOSCENZA STORICA e TEORICA DI BASE
E’ in grado di distinguere i principali stili e Generi musicali, le epoche storico-musicali e la simbologia musicale di base
COMPETENZE PERSONALI
Ha acquisito l’autonomia di base per utilizzare al meglio le proprie “competenze” delineate in base al potenziamento effettuato nel corso di lavori di gruppo realizzati a seguito di scelte proprie e motivate
 

 

ARTE E IMMAGINE ESPRIMERSI E COMUNICARE OSSERVARE E LEGGERE IMMAGINI COMPRENDERE E APPREZZARE OPERE D’ARTE
AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico –espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Osserva, esplora, descrive e legge immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti...) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip). Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.
Individuai principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezzale opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria.
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conosce, usa e rielabora gli elementi della “grammatica visiva”, legge e comprende il significato di immagini statiche e in movimento.
Realizza elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti di cui ha fatto esperienza.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, rinascimentale, barocca, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, riconosce il valore culturale di immagini e ne individua le funzioni espressive prevalenti.
Riconosce i codici e le regole compositive (punto, linea, colore, forma, volume, spazio, proporzione, simmetria, ritmo, peso-equilibrio, movimento, inquadrature, piani, sequenze).
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione

 

EDUCAZIONE FISICA IL CORPO E LA RELAZIONE CON LO SPAZIO E IL TEMPO IL LINGUAGGIO DEL CORPO COME MODALITA’ ESPRESSIVA GIOCO, SPORT, FAIR-PLAY SALUTE E BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA
AL TERMINE DELLA  CLASSE QUINTA Coordina e utilizza schemi motori.
Organizza il proprio movimento nello spazio.
Elabora ed esegue semplici coreografie individuali o collettive.
Utilizza modalità espressive per trasmettere stati d’animo.
Rispetta le regole della competizione sportiva.
Conosce il gioco nel tempo (tradizioni popolari) come legame culturale col territorio.
Assume comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza negli ambienti di vita.
Riconosce il rapporto alimentazione-attività fisica-benessere.
AL TERMINE DELLA  SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Applica gli schemi motori appropriati nelle varie discipline.
Utilizza le abilità coordinative acquisite per realizzare i gesti tecnici dei vari sport.
Utilizza le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.
Riconosce i propri limiti e le proprie potenzialità in relazione alle capacità condizionali (forza, velocità, resistenza).
Usa consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica.
Elabora ed esegue coreografie individuali o collettive.
Decodifica i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
Usa consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica.
Elabora ed esegue coreografie individuali o collettive.
Decodifica i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
Ha consapevolezza della propria efficienza fisica.
Percepisce e conosce i mutamenti fisiologici.
Rispetta le norme di sicurezza per la tutela della propria e della altrui salute.
Applica i principi e le metodologie dell’allenamento per mantenere un buono stato di salute.
Conosce ed è consapevole degli effetti nocivi legati all’assunzione di integratori, di sostanze illecite o che inducono dipendenza (doping, droghe, alcool).

Metodologie e strategie didattiche
 
Metodologie e strategie didattiche

  
L’impianto metodologico, che sottende all’attuazione del curricolo verticale dell’Istituto si innesta su alcuni principi basilari che connotano fortemente l’azione didattica della scuola. Il punto di partenza degli itinerari formativi è la valorizzare delle esperienze e delle conoscenze degli alunni poiché esse costituiscono le fondamenta su cui ancorare i nuovi contenuti o attuare adeguati interventi volti ad integrare e a valorizzare le diversità (difficoltà di apprendimento, disabilità, multiculturalità …). I binari metodologici, lungo i quali si snodano i percorsi curricolari che conducono alla costruzione delle competenze, sono articolati su :

  • l’esplorazione e la scoperta attraverso la problematizzazione e il pensiero creativo - divergente;
  • l’apprendimento collaborativo (interno ed esterno alla classe o per gruppi di lavoro di classi e di età diverse);
  • la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di individuare le strategie per superare le difficoltà, comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscenza dei propri punti di forza;
  • la promozione del lavoro autonomo.

A queste considerazioni, vanno aggiunte anche la realizzazione di percorsi a carattere laboratoriale (sia all’interno che all’esterno della scuola), la valorizzazione del territorio come risorsa per l’apprendimento, l’applicazione della tecnologia moderna all’insegnamento e l’attività di ricerca, promuovendo sempre di più l’alfabetizzazione informatica per incoraggiare lo sviluppo delle capacità creative, logiche ed organizzative. Inoltre l’agire didattico punterà all’acquisizione e lo sviluppo del ragionamento logico necessario alla gestione delle informazioni e la capacità di progettazione e di organizzazione del lavoro dei nostri alunni in una prospettiva di apprendimento permanente.
Ciò premesso, vengono di seguito sintetizzate le metodologie e le loro relative finalità, che verranno adeguatamente selezionate ed utilizzate dai docenti dei tre ordini di scuola sulla base dei bisogni educativi degli alunni:

  • laboratoriale che permette la partecipazione attiva degli alunni mettendo in gioco le loro intelligenze multiple;
  • esperienziale che risponde al bisogno di ognuno di fare;
  • comunicativa che permette di condividere le proprie idee, le proprie emozioni, i momenti significativi;
  • partecipativa che stimola il coinvolgimento degli studenti nel proprio processo di apprendimento;
  • ludico-espressiva che impegna le capacità dell’alunno in attività in cui può esprimersi liberamente;
  • esplorativa (di ricerca) che consente la raccolta di dati e informazioni per comprendere la realtà;
  • collaborativa (di gruppo) che valorizza, nel rispetto reciproco, l’apporto di ognuno;
  • interdisciplinare che supera i confini rigidi dell’ambito specifico di ciascuna disciplina per permettere allo studente di approdare ad un sapere unico;
  • inclusiva che consente l’attivazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità per realizzare un ambiente in cui ciascuno si senta accolto.

Le metodologie elencate trovano un valido supporto nelle seguenti  strategie:
- peer tutoring:

  • lavori a coppie o piccoli gruppi nei quali un alunno insegna all’altro/altri;
  • il compagno diviene struttura di aiuto (scaffolding);

- modeling:

  • l’alunno osserva un modello (compagno o insegnante) che compie una determinata attività e lo imita;

- circle time:

  • rappresenta un momento di parità e dialogo in cui il docente funge da coordinatore;

- role playing:

  • è uno strumento prezioso della formazione, basato sulla simulazione di qualcosa che ha o potrebbe avere attinenza con una situazione reale ed è strutturato in modo tale da essere coinvolgente dal punto di vista emozionale;

-learning by doing:

  • attraverso il fare, attraverso la creazione manuale, è possibile la comprensione più profonda dell’oggetto di studio e quindi il vero apprendimento;

- cooperative learning:

  • gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso;

- problem solving:

  • tende a sviluppare sul piano psicologico, comportamentale ed operativo l'abilità nella risoluzione di problemi, siano essi pertinenti all'area logico-matematica o meno.


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